22/09/2026 · REGICODE
Come scegliere la web agency a Cremona
Un liutaio non compra legno senza vederlo e toccarlo. Con un fornitore web vale lo stesso principio: si giudica dai lavori online (verificabili, cliccabili, con clienti veri dietro) e dalle condizioni scritte. Ecco la checklist completa.
1. Portfolio verificabile, non bozze
Il primo filtro è brutale ma efficace: chiedi indirizzi di siti veri, online adesso, e aprili. Un portfolio di immagini può essere disegnato in un pomeriggio; un sito in produzione con un cliente vero dietro no. Se i lavori mostrati non hanno un link cliccabile, chiediti perché.
2. Proprietà: il sito deve essere tuo
La fregatura più diffusa del settore non è il prezzo: è il vincolo. Siti "in comodato", domini intestati all'agenzia, canoni mensili che se smetti di pagare il sito sparisce. Prima di firmare, una domanda sola: il dominio sarà intestato a me, e se tra un anno vado via cosa mi porto dietro? La risposta giusta è: tutto.
3. Le opzioni reali per chi è in zona
Un'impresa cremonese sceglie tipicamente tra il fornitore storico locale (rassicurante, ma verifica che i suoi lavori recenti non siano fermi al 2015), l'agenzia milanese (competente, cara, e Cremona raramente è la sua priorità) e il partner remoto specializzato. Il criterio che vale più della sede: ha già lavorato per il tuo settore? Un e-commerce alimentare, un sito per l'export artigiano e un B2B meccanico richiedono esperienze diverse: chiedi esempi specifici, non referenze generiche.
4. Tempi e costi scritti
Una proposta seria contiene scadenze e cifre, nero su bianco, prima di qualsiasi pagamento. "Dipende" è una risposta accettabile a voce al primo contatto, non in un preventivo. Se i tempi non sono scritti, non esistono.
5. Chi lavora davvero al progetto
In molte agenzie tra te e chi scrive il codice ci sono un commerciale, un referente clienti e un responsabile di progetto. Ogni passaggio costa e distorce. Chiedi chi farà materialmente il design e lo sviluppo, e se puoi parlarci: se la risposta è vaga, il preventivo paga anche molta intermediazione.
6. Cosa succede dopo la pubblicazione
Il sito non finisce alla consegna: servono aggiornamenti, piccole modifiche, rinnovi di dominio e hosting. Chiarisci prima come funziona l'assistenza e quanto costa. Diffida dei canoni obbligatori mascherati da "manutenzione" che non specificano cosa includono.
7. Le domande che smascherano subito
Le domande da fare per iscritto prima di firmare: il dominio resta intestato a me? Chi produce testi, foto e traduzioni, e sono nel prezzo? Quanto costa mantenere il sito il secondo anno? Se cambio fornitore, cosa mi porto via? E per chi esporta: il sito sarà veloce anche aperto da fuori Italia? Cinque risposte scritte separano i professionisti dagli improvvisati in cinque minuti.
In sintesi
Lavori veri e verificabili, proprietà tua, tempi e costi scritti, filiera corta, assistenza chiara. Chi supera questi cinque punti è un buon fornitore, ovunque abbia la sede. Se vuoi metterci alla prova: il preventivo è gratuito e arriva entro 24 ore lavorative.